Il Progetto Politico
del Centro Popolare
Europeo
La politica è da sempre al centro dei valori dell’uomo, al
centro di quell’etica indispensabile al superamento delle
problematiche e degli scontri. La politica, quindi, è uno
strumento prezioso al servizio dell’uomo e deve essere in
grado di rispondere alle domande che l’umanità si pone in
continuazione.
La persona, al centro dell’azione politica, costituisce il
collante delle tre grandi tradizioni politiche: cattolica,
liberale e riformista. Occorre però storicizzare ed
attualizzare queste tre grandi ispirazioni politiche,
superando i dualismi ancora esistenti.
In materia di salute, libertà, autonomia, famiglia,
formazione ed istruzione, mercato ed economia, fisco e
giustizia, è necessario ridefinire la Cittadinanza della
persona, dove per Cittadinanza si intende la definizione dei
nuovi diritti. In sostanza, alla luce di un quadro politico
e sociale in forte movimento, è necessario domandarsi quali
siano i nuovi diritti e i nuovi doveri dei Cittadini. In
particolare, in materia di genetica, di solidarietà ed
integrazione, di giustizia e fiscalità, è indispensabile
ridisegnare la mappa dei diritti esigibili.
In Europa è in atto una fase di cambiamento, una fase in cui
assistiamo alla radicalizzazione dei grandi schieramenti
europei (popolari – socialisti). In Europa la scelta è
chiara ed inconfutabile: o si è moderati (PPE) o si è di
sinistra (PSE).
L’Italia, invece, è ancora in mezzo al guado, prigioniera di
un sistema bipolare imperfetto e frutto di un’acquisizione
di tale sistema da parte dei cittadini non ancora compiuta a
pieno. Occorre perciò consolidare il bipolarismo italiano:
in termini qualitativi, evitando gli scontri personali e la
feroce demonizzazione dell’avversario; in termini di
contenuto, completando seriamente il processo di
identificazione dei valori di riferimento.
La proposta di Prodi di fondere tutto il centrosinistra
nella GAD (Grande Alleanza Democratica) costituisce di fatto
l’approdo in massa di tale coalizione al PSE: assistiamo
così al naufragio della Margherita e alla fine dell’Ulivo.
Ora, la stessa cosa deve accadere per il centrodestra dove i
valori cattolici, liberali e riformisti si dovranno
concatenare in un’unica casa del Partito Popolare Europeo.
Occorre andare, quindi, OLTRE LA CASA DELLE LIBERTA’.
Noi vogliamo essere il laboratorio di questo ambizioso
progetto, desideriamo essere la risposta all’esigenza dei
moderati e dei riformisti di ritrovarsi, insieme ed uniti,
per affrontare le sfide del nuovo millennio. Occorre
condurre i moderati e i riformisti, in maniera organica ed
omogenea, al Partito Popolare Europeo, ai suoi valori, alla
sua dimensione storica e politica.
Per questo motivo è nato il CENTRO POPOLARE EUROPEO.
NOI NON SIAMO L’ENNESIMO PARTITO POLITICO MA UN MOVIMENTO
DI PERSONE CHE, RICONOSCENDOSI NEL PPE, SI IMPEGNANO AD
ANDARE OLTRE ALL’ATTUALE POLITICA ITALIANA.
Questo è il nostro cammino e le porte della nostra Casa sono
aperte a tutti. Il nostro impegno è e sarà uno solo:
costruire, insieme e finalmente, la CASA DEI MODERATI E DEI
RIFORMISTI ITALIANI, la casa nazionale del Partito Popolare
Europeo.
Dario Squeri
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