Ricerca

Informazioni
° Dario Squeri
° Il Simbolo
° La Mascotte

Il Movimento

° Progetto Politico
° Carta dei Moderati
° Lo Statuto
° Le Sedi
° Numeri Utili
°
Come Aderire

La Struttura
° Consiglio Direttivo
° Fondatori


Comunicazione
° Area Comunicazione

° Campagne stampa
° Campagne radio
° Loghi e immagine

Formazione politica

° Area Formazione

°
Formalmente

Ufficio Stampa
° Il Portavoce

° Comunicati

Giovani CPE

° Consiglio Direttivo

° News Giovani

Navigazione
° Torna alla Home



EPP-ED

La Carta dei Moderati
Il Manifesto del Centro Popolare Europeo


Noi Donne e Uomini i cui principi e valori si ispirano alle tre grandi tradizioni Cattolica, Liberale e Riformista,

cittadini di un’Europa che sta attraversando una crisi fondamentale in cui un costante peggioramento dell’economia, dell’ecologia, della politica mondiale si riflettono sulla qualità della vita di ogni individuo,

convinti che

per il nostro Paese sia necessario dotarsi di una nuova grande visione strategica che si opponga con forza al ristagno dei numerosi problemi irrisolti e sappia affrontare le sfide dei tempi moderni,

e che sia altresì necessario formare una classe dirigente competente, aperta al dialogo e al confronto, capace di dare prospettive e fiducia ai cittadini e votata alla ricerca del bene comune,

certi che

proprio il confronto tra le nostre diverse tradizioni politiche e culturali possa dare luce ad una visione condivisa dei diritti umani, della libertà, della giustizia, della pace, della conservazione della Terra, ad un nuovo modello di sviluppo economico, e ad un progetto politico che contrastando il dilagante relativismo morale dei nostri tempi rimetta AL CENTRO LA PERSONA, con i suoi diritti, le sue potenzialità, ma anche con le sue responsabilità,

affermiamo la nostra fede e i nostri ragionati convincimenti, con la seguente dichiarazione:

1. In Europa è in atto una fase di cambiamento in cui si assiste alla radicalizzazione dei grandi schieramenti europei Popolare e Socialista. Nel bipolarismo europeo la scelta è chiara ed inconfutabile: o si è “moderati” (PPE) o si è “di sinistra” (PSE).

2. L’Italia, invece, è ancora prigioniera di un sistema bipolare imperfetto e frutto di un’acquisizione di tale sistema da parte dei cittadini non ancora compiuta a pieno. Occorre perciò consolidare il bipolarismo italiano: in termini qualitativi, evitando gli scontri personali e la feroce demonizzazione dell’avversario; in termini di contenuto, completando seriamente il processo di identificazione dei valori di riferimento.

3. Il Centro Popolare Europeo nasce dunque come movimento di persone che, riconoscendosi nei valori e nei programmi del Partito Popolare Europeo, si impegnano ad andare oltre la politica italiana alla ricerca del bene comune;

4. Noi intendiamo per “bene comune” l’insieme di quelle condizioni sociali che consentono e favoriscono negli esseri umani lo sviluppo intergrale della loro Persona;

5. Riteniamo dunque che per raggiungere il bene comune LA PERSONA, per tutto l’arco della propria esistenza, debba essere messa AL CENTRO dell’attività politica della nostra comunità;

6. La Persona è, infatti, espressione di unicità e originalità, è portatrice di diritti ed espressione di valori nel rispetto delle reciproche diversità;

7. La Persona, con i suoi diritti, le sue potenzialità e le sue responsabilità, è soggetto responsabilmente attivo, utile cioè a sé e agli altri;

8. Vogliamo sostenere un’economia di mercato in grado di far fronte alle pressioni concorrenziali rendendo razionali e coordinate le politiche di sviluppo economico con quelle per lo sviluppo occupazionale, per individuare, perseguire ed attuare le linee strategiche tese alla modernizzazione delle sicurezze sociali;

9. La ricerca delle nuove sicurezze, difatti, è resa obbligatoria dalla crisi irreversibile dei vecchi sistemi di protezione sociale sotto il profilo della loro efficacia rispetto ai nuovi fattori di rischio e dalla loro onerosità;

10. Le politiche sociali, ovvero la combinazione di politiche per l’educazione, la salute e il lavoro, diventano parte essenziale delle politiche per lo sviluppo perché, nella prospettiva della società attiva, concorrono non solo ad una equa distribuzione della ricchezza ma risultano esse stesse funzionali alla produzione di ulteriore ricchezza da distribuire e di benessere;

11. Noi riteniamo infine che il rispetto per la Terra sia un valore fondamentale, che ogni forma di vita abbia in sé un valore intrinseco, e che tutti gli esseri viventi siano indipendenti. Riteniamo che il diritto di controllare, gestire ed utilizzare le risorse naturali comporti necessariamente il dovere di impedire danneggiamenti ambientali e che la libertà di azione di ciascuna generazione sia limitata dalla previsione delle esigenze delle generazioni future.

La Persona e la società hanno certamente bisogno di riforme sociali ed ecologiche, ma non di meno di un rinnovamento spirituale. La nostra Terra non può essere migliorata senza che venga cambiata la coscienza del singolo.
Le norme etiche devono costituire aiuti e sostegni per trovare e realizzare in maniera sempre nuova l’orientamento e i valori, gli atteggiamenti e il senso della vita.

Noi invitiamo tutti coloro che si riconoscono nei valori espressi in questo Manifesto, ed in particolare le NUOVE GENERAZIONI, a superare ogni sterile scontro ideologico trovando nel dialogo e nella mediazione politica lo strumento per cambiare in meglio il nostro futuro.

Prima stesura.
(Nicola Bellotti, Rossana Mazzoni, Giuseppe Stampanoni)
Piacenza, 22 gennaio 2005



 


Altre notizie

(10/18/2007) Grazie a Tutti! Per ora, arrivederci.
(9/18/2007) Direttivo Cpe - Piacenza Libera convocato per il 27 settembre
(8/4/2007) Comunque sia, buone ferie a tutti!
(7/31/2007) Tomas e Tobias, obiettivo raggiunto. Grazie Piacenza!
(7/11/2007) Appello a tutti i Piacentini: diamo una mano a Tomas e Tobias!
(7/3/2007) Dario Squeri: «Peggior partenza per Reggi non poteva esserci»
(6/30/2007) Il ritorno di Squeri: «Ci sarò ma nessun patto con questa sinistra»
(6/29/2007) Dario Squeri resta in Consiglio Comunale: «Ho dato anima e corpo»
(6/28/2007) Dario Squeri convoca stampa, radio e tv presso la sede del Cpe

 

 
 
   
 
Testo integrale del documento costitutivo del Centro Popolare Europeo.

°° versione integrale
 
 


Entra in questa sezione per accedere all'Archivio degli Articoli di tipo Rassegna Stampa pubblicati

Entra in questa sezione per accedere all'Archivio degli Articoli di tipo Attualità pubblicati

Entra in questa sezione per accedere all'Archivio delle Newsletter inviate

 

 
 
Chiunque può aderire al Movimento. Per farlo è sufficiente inoltrare i propri dati alla Segreteria, attraverso il nostro sito internet, via fax o partecipando ad uno dei prossimi incontri.

°° aderisci subito cliccando qui
 
 
 
   
 
Direttamente nella tua casella email il periodico informativo del Centro Popolare Europeo.

°° iscriviti adesso!
°° entra nell'archivio delle newsletter inviate
 
 
 


 

 

 

 © 2004/2005 Centro Popolare Europeo

concept/design: blacklemon

Ogni diritto è riservato